Le novità di WordPress 5.6
  • Post last modified:14 Novembre 2020
  • Post category:WordPress
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Diamo un’occhiata ad alcune delle novità introdotte in WordPress 5.6, la nuova versione in uscita giorno 8 dicembre 2020.


Il 20 ottobre 2020 è stata pubblicata la prima versione beta di WordPress 5.6.

Le novità in arrivo sono tante e molte si concentrano sull’editor a blocchi. Come era già successo per WordPress 5.5, anche questa volta l’editor integrato riceve tantissime modifiche da Gutenberg.

Non mancano poi le notizie per gli sviluppatori di temi e plugin, che troveranno qualcosa di interessante… e forse spaventoso (corri scappa c’è PHP 8!).

La versione stabile è prevista per l’8 dicembre 2020, ma nel frattempo possiamo fare un giro di prova con le versioni preliminari.

Nota: le immagini presenti nell’articolo contengono talvolta testi in inglese perchè catturate da una versione di WordPress non ancora definitiva.

Editor a blocchi

Che lo si ami o lo si detesti (non sembrano esserci vie di mezzo), l’editor visuale di WordPress riceve anche questa volta una notevole quantità di modifiche provenienti dal fratello arrembante, Gutenberg.

Nota: Gutenberg è un plugin sviluppato in modo indipendente che estende le caratteristiche dell’editor presente in WordPress, chiamato “editor a blocchi”. Gutenberg viene modificato di frequente ed installando il plugin si ricevono sempre le ultime novità. In occasione di aggiornamenti importanti di WordPress, molte delle modifiche apportate a Gutenberg vengono integrate nell’editor a blocchi.

Si tratta di nuove funzionalità, correzioni e miglioramenti di vario genere, dalle prestazioni all’usabilità. Elencarle tutte è praticamente impossibile e in questo articolo ho inserito quelle più evidenti. Per un elenco completo è possibile consultare i post sul blog ufficiale, tenendo presente che alcune caratteristiche non saranno incluse in WordPress 5.6.

Spostamento blocchi migliorato

Selezionando un blocco, la barra dei comandi presenta un’icona che può essere “afferrata” con il mouse per spostare il blocco stesso. Più comodo di prima, quando erano disponibili solo le frecce su/giù.

La nuova icona per spostare i blocchi
La nuova icona per spostare i blocchi

Categorie per i pattern

Il pannello per l’inserimento dei pattern (gruppi di blocchi generici uniti per formare blocchi complessi con una specifica funzionalità) contiene un menu per selezionare la categoria di pattern. Con il progressivo aumento dei pattern disponibili la categorizzazione aiuta a non avere un unico elenco troppo lungo.

Il pannello di selezione dei pattern divisi in categorie
Il pannello di selezione dei pattern divisi in categorie

Conteggio caratteri

Il pannello che mostra le informazioni sul contenuto del post adesso visualizza anche il conteggio dei caratteri.

Il pannello con le informazioni sul contenuto mostra anche il numero di caratteri
Il pannello con le informazioni sul contenuto mostra anche il numero di caratteri

Nuovo tema di default

La home page di WordPress 5.6 con il tema Twenty Twenty-One
La home page di WordPress 5.6 con il tema Twenty Twenty-One

Con WordPress 5.6 arriva un nuovo tema di default. Si chiama “Twenty Twenty-One” (2021) ed è stato progettato per due obiettivi principali: realizzare il compagno ideale dell’editor a blocchi e rispettare al massimo le linee guida sull’accessibilità.

Un esempio di post visualizzato con il tema Twenty Twenty-One
Un esempio di post visualizzato con il tema Twenty Twenty-One

Maggiori dettagli sulle idee alla base del progetto sono disponibili nella presentazione ufficiale.


Installazione automatica per i “feature updates”

Andando nella pagina Bacheca -> Aggiornamenti è possibile attivare l’installazione automatica delle major versions (o feature updates) di WordPress, cioè le versioni che portano nuove funzionalità e cambiamenti che potrebbero causare problemi di compatibilità con altri componenti del sito.

Il link per attivare l'installazione automatica di tutte le nuove versioni di WordPress
Il link per attivare l’installazione automatica di tutte le nuove versioni di WordPress

Si tratta di una novità importante perchè normalmente, per evitare potenziali danni al sito, vengono installate automaticamente solo le minor versions, cioè quelle che apportano soltanto correzioni e cambiamenti minimi.

Il link per attivare l'installazione automatica dei soli aggiornamenti correttivi
Il link per attivare l’installazione automatica dei soli aggiornamenti correttivi

Dopo l’aggiornamento a WordPress 5.6 i siti esistenti continueranno ad installare automaticamente solo gli aggiornamenti correttivi e sarà l’utente a poter scegliere di passare all’installazione di tutte le versioni.

Per i nuovi siti si prevede invece l’attivazione di tutti gli aggiornamenti automatici fin da subito.

Questo ulteriore automatismo si aggiunge a quello introdotto per i plugin in WordPress 5.5.


Miglioramenti accessibilità

L’accessibilità è un tema sempre più importante e discusso. Per fortuna.

Anche nel team di WordPress si lavora costantemente su questo aspetto e oltre al già citato nuovo tema, in questa versione sono presenti diversi miglioramenti che coinvolgono anche l’editor a blocchi.


Dal cestino alle bozze

Il flusso della gestione di post e pagine subisce una piccola ma significativa modifica: quando si ripristina un elemento dal cestino, questo viene sempre posto in stato “bozza”, senza tenere conto dello stato in cui si trovava prima dell’eliminazione.

L’idea alla base di questo cambiamento è: se elimino un post o una pagina che erano visibili sul sito, quando li recupero ho la possibilità di verificarne il contenuto prima di renderli nuovamente pubblici.

Per gli sviluppatori esiste tuttavia la possibilità di intervenire per ripristinare il comportamento originale, magari per uno specifico custom post type creato in un plugin. Maggiori dettagli sono disponibili in questo ticket.


Aggiornamento di jQuery

Seguendo il piano originale, dopo la rimozione di jQuery Migrate 1.x avvenuta con la versione 5.5, in WordPress 5.6 vengono finalmente introdotte le ultime versioni dello “stack” jQuery:

  • jQuery 3.5.1
  • jQuery Migrate 3.3.2
  • jQuery UI 1.12.1
WordPress 5.6 include le ultime versioni delle librerie jQuery
WordPress 5.6 include le ultime versioni delle librerie jQuery

Per gli sviluppatori di temi e plugin è consigliato un test dei propri prodotti con il debug degli script attivo, che consente di visualizzare nella console del browser eventuali messaggi di errore o avvisi relativi a funzioni deprecate.

Per attivare il debug degli script è sufficiente aggiungere questa riga al file wp-config.php:

define( 'SCRIPT_DEBUG', true );

/* That's all, stop editing! Happy publishing. */

Supporto a PHP 8

L’uscita della prima versione stabile di PHP 8 è imminente e al momento è programmata per il 26 novembre 2020.

I test di compatibilità su WordPress sono già in corso da tempo e diverse modifiche sono state fatte al codice per supportare la nuova versione. WordPress 5.6 fa un passo in avanti verso la completa compatibilità, ma certamente c’è ancora del lavoro da fare.

PHP 8 porterà novità importanti e il codice scritto per le versioni precedenti dovrà essere in parte riadattato.

Ciò significa che, oltre a WordPress, anche temi e plugin dovranno essere testati e se necessario modificati. Non dimentichiamo poi i fornitori di hosting, che dovranno mettere a disposizione la nuova versione di PHP sui loro server.


Nuova autenticazione per le REST-API

WordPress 5.6 introduce una nuova modalità per autenticare le richieste fatte alle REST-API, basata su credenziali assegnate ad ogni applicazione che deve comunicare con il sito.

Fino a WordPress 5.5, senza plugin di terze parti l’autenticazione può avvenire solo tramite cookie e nonce.

Nella nuova versione è stato integrato un plugin che dà anche il nome alla modalità di autenticazione: Application Passwords.

Le credenziali per le applicazioni sono legate ai tradizionali utenti di WordPress ed è possibile gestirle attraverso la pagina del profilo utente.

Il nuovo strumento per registrare le applicazioni che usano le REST-API
Il nuovo strumento per registrare le applicazioni che usano le REST-API

In fondo a questa pagina compare un campo in cui inserire il nome dell’applicazione che si vuole autorizzare e subito sotto un elenco delle applicazioni registrate.

L'elenco delle applicazioni che possono autenticarsi e usare le REST-API
L’elenco delle applicazioni che possono autenticarsi e usare le REST-API

Dall’elenco è possibile eliminare una o tutte le applicazioni attive per revocarne immediatamente l’accesso. Molto utile l’indicazione della data di ultima connessione, che aiuta a capire se un’applicazione è ancora effettivamente utilizzata.

Per motivi di sicurezza, questa funzionalità è accessibile solo se il sito è raggiungibile in HTTPS. Tuttavia in ambienti di test privi di certificato (ad esempio in locale) è possibile “sbloccarla” aggiungendo questa riga al file wp-config.php:

define( 'WP_ENVIRONMENT_TYPE', 'local' );

/* That's all, stop editing! Happy publishing. */


Chi volesse approfondire l’argomento può trovare maggiori dettagli in questo post sul blog ufficiale.


Opinioni non richieste

Chiudiamo con la parte sicuramente meno interessante del post.

L’editor a blocchi riceve un’altra vagonata di migliorie e correzioni e non può che farmi piacere. Lo uso per i post di questo blog e mi trovo bene. Non perfettamente, ma bene. Restano comunque diverse perplessità sul futuro di un prodotto che ha provocato una forte spaccatura tra gli utenti e gli sviluppatori.

Spesso i cambiamenti importanti portano malumori, e se ripenso alla prima versione di questo editor non posso che ricordare il fastidio (per non dire di peggio) con cui la accolsi. Nel frattempo ha fatto passi da gigante sotto molti punti di vista, ma ci sono ampi margini di miglioramento. Al momento forse non è ancora adatto a tutti i contesti, magari lo diventerà col tempo. O forse no?

Capitolo aggiornamenti. Nel corso degli anni (e dei casini) il mio timore per gli aggiornamenti automatici si è trasformato in un rifiuto. Intendiamoci: se un aggiornamento deve “rompere” qualcosa, lo fa anche se lo si esegue manualmente. Ma l’idea è di cercare di essere presente quando avviene il disastro per porvi subito rimedio, e non scoprirlo ore o giorni dopo. Non userò questa nuova opzione, ma ciò non toglie che possa essere utile per qualcuno. Un’opzione in più è sempre benvenuta. Però… attenzione.

Le novità per gli sviluppatori sono certamente interessanti. PHP 8 è il futuro che ci aspetta dietro l’angolo. Ci vorrà tempo per una diffusione capillare ma è un bene che WordPress si prepari per tempo. E anche per chi produce temi e plugin si prospetta del lavoro da fare.

Infine, per quanto riguarda jQuery e l’autenticazione per le REST-API, un enorme “era ora!”.

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